{"id":17774,"date":"2024-02-12T11:05:41","date_gmt":"2024-02-12T16:05:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.franciscansusa.org\/?p=17774"},"modified":"2025-10-08T12:24:06","modified_gmt":"2025-10-08T16:24:06","slug":"riflessioni-di-un-missionario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.franciscansusa.org\/it\/reflections-from-a-missionary\/","title":{"rendered":"Riflessioni di un missionario"},"content":{"rendered":"<section class=\"l-section wpb_row height_medium\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row via_flex valign_top type_default stacking_default\"><div class=\"vc_col-sm-12 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"w-image align_center\"><div class=\"w-image-h\"><img decoding=\"async\" width=\"1712\" height=\"654\" src=\"https:\/\/www.franciscansusa.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-12-at-10.59.55-AM.png\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.franciscansusa.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-12-at-10.59.55-AM.png 1712w, https:\/\/www.franciscansusa.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-12-at-10.59.55-AM-300x115.png 300w, https:\/\/www.franciscansusa.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-12-at-10.59.55-AM-1024x391.png 1024w, https:\/\/www.franciscansusa.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-12-at-10.59.55-AM-18x7.png 18w, https:\/\/www.franciscansusa.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-12-at-10.59.55-AM-150x57.png 150w, https:\/\/www.franciscansusa.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Screenshot-2024-02-12-at-10.59.55-AM-600x229.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1712px) 100vw, 1712px\" \/><\/div><\/div><div class=\"w-separator size_small\"><\/div><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><h4>Riflessioni di un missionario<\/h4>\n<p>A cura di frate Ray Mallett, OFM Conv.<\/p>\n<p>Sono entrato nella Provincia di Nostra Signora della Consolazione come postulante nel 1967, all&#039;et\u00e0 di 17 anni. Qualche anno dopo, ripenso agli anni trascorsi come frate, in particolare a quelli dedicati al ministero. Questi anni sono stati i pi\u00f9 formativi della mia vita, soprattutto il periodo trascorso nelle Missioni. Ho avuto il privilegio di svolgere il mio ministero in America Centrale, Vietnam e Scozia, e di visitare le nostre Missioni in Africa. Ognuna di queste esperienze di servizio mi ha lasciato un&#039;impronta indelebile. Ogni vocazione missionaria mi ha permesso di conoscere la povert\u00e0, i suoi effetti, ma anche di sviluppare una fede forte e fervente e un profondo amore per Dio e per la Chiesa.<\/p>\n<p>In America Centrale, ricordo di aver mangiato tortillas con una famiglia che aveva dato due figli al sacerdozio; eravamo seduti in quello che era stato costruito e utilizzato come stalla per i maiali. Ricordo la vigilia di Natale, quando ho visitato sette diverse comunit\u00e0 religiose all&#039;interno della nostra grande parrocchia. La loro liturgia natalizia era la loro celebrazione del Natale. Al ritorno a casa, la maggior parte di loro condivideva i tamales natalizi come continuazione di questa festa. In una tappa, avevano preparato 40 battesimi inaspettati, che sarebbero stati celebrati da me. Dio \u00e8 buono!<\/p>\n<p>Ricordo di aver fatto visita a un uomo morente di AIDS, che viveva con la madre in una casa fatiscente fatta di legno e metallo. Era appena stato dimesso dall&#039;ospedale e alla madre erano stati dati un solo guanto e un solo rotolo di carta igienica per prendersi cura del figlio. Un guanto e un solo rotolo di carta igienica! Questa era l&#039;idea di assistenza sanitaria per i poveri, secondo qualcuno.<\/p>\n<p>La maggior parte delle persone servite dai frati vive in condizioni di estrema povert\u00e0. Lavorano 10 ore al giorno e guadagnano in media 1 TP4T2,00 al giorno. I nostri frati operano in zone colpite dalla droga e dalle bande criminali. Le persone meravigliose che serviamo amano profondamente Dio e la loro Chiesa e sono colme della gioia dello Spirito Santo. Ho incontrato molti uomini e donne entusiasti che guidano le loro comunit\u00e0 nella preghiera ogni settimana. Sono chiamati Delegati della Parola. Ci sono cos\u00ec pochi sacerdoti per servire i pi\u00f9 poveri tra i poveri, sia in montagna che in citt\u00e0, che questi laici vengono formati per guidare le loro comunit\u00e0 nella preghiera e nella predicazione della Parola di Dio. Questi Delegati della Parola lavorano fianco a fianco con i frati per prendersi cura della Chiesa e farla crescere.<br \/>\nQueste sono solo alcune delle mie esperienze, ma hanno influenzato la mia visione del mondo, della nostra Chiesa, della mia preghiera, della mia vita francescana e della mia vita personale. Siamo tutti creati a immagine e somiglianza di Dio. Siamo come oro purificato nella fornace. Il nostro mondo \u00e8 stato contaminato dal peccato, ed \u00e8 fin troppo facile diventarne parte. Siamo benedetti quando ci viene data la possibilit\u00e0 di intravedere il Regno di Dio. So di aver sperimentato il Regno di Dio solo fugacemente, soprattutto attraverso i poveri e la sofferenza di tante persone meravigliose.<\/p>\n<p>Vi prego di sostenere le nostre Missioni Francescane \u2013 vorrei tanto che poteste vedere con i vostri occhi la differenza positiva che i vostri sacrifici fanno nella vita dei nostri fratelli e sorelle. L&#039;opera dei frati \u00e8 possibile solo grazie al vostro amorevole supporto. Grazie per tutto ci\u00f2 che fate per gli altri.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Reflections from a Missionary By friar Ray Mallett, OFM Conv. I entered Our Lady of Consolation Province, as a postulant, in 1967 when I was 17. 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