
Camminare mano nella mano è segno di amore e intimità. La semplicità di questo gesto si connette direttamente al cuore, alla mente e all'anima. Ricordo mia nonna che mi prendeva per mano mentre passeggiavamo insieme nel centro di El Paso, in Texas. Ricordo di aver tenuto per mano i miei figli e ora i miei nipoti mentre andiamo a scuola. Nella nostra vocazione di coppia sposata, il nostro rapporto è iniziato tenendoci per mano e, dopo 37 anni, questo semplice gesto ci tiene uniti. Questo ricordo vivido e gioioso a volte includeva un silenzio tacito e altre volte una conversazione. Implica ascoltare, parlare e imparare l'uno dall'altro.
Come membri della Chiesa Cattolica, la nostra comunità parrocchiale è stata benedetta dalla presenza dei Frati Francescani Conventuali come guide spirituali. Nella loro vocazione di vivere il Vangelo, seguendo le parole e le opere di Gesù, osservo che anch'essi si aggrappano saldamente alla mano di Dio mentre si impegnano nella preghiera comunitaria e nel ministero. Questa relazione risuona nella vita della nostra comunità. Per oltre 30 anni i Francescani hanno servito la nostra comunità. Siamo stati accompagnati da molti frati, giovani e anziani, e ognuno, con la sua unicità, ci ha preso per mano e ci ha guidato nel nostro cammino di fede.
I frati hanno battezzato i nostri figli e nipoti. I frati hanno preparato molti di noi alla prima comunione, alla riconciliazione e ci hanno accompagnato nell'unzione dei nostri cari, sia malati che morenti. I frati sono stati con noi ai funerali dei nostri cari e noi siamo stati con i frati ai funerali dei loro cari, condividendo e crescendo insieme nel dolore. I frati ci hanno anche preparato ai nostri impegni e hanno celebrato e testimoniato il sacramento del matrimonio, ascoltando e conoscendo le nostre famiglie.
Ogni giorno continuiamo il nostro cammino insieme come Popolo di Dio. Troviamo forza e cresciamo nella fede grazie alla loro guida e al loro incoraggiamento. Come comunità, camminiamo fianco a fianco come fratelli e sorelle. Attraverso questo percorso di apprendimento, ora siamo in grado di condurre ritiri ACTS per uomini, donne e ragazzi. Accompagniamo gli studenti universitari nel loro cammino di connessione tra la vita accademica e quella spirituale. I frati continuano a gettare le fondamenta per noi come comunità di fede in cammino. Il loro desiderio di vivere la vita evangelica fortifica la nostra vita familiare. Sono parte integrante della nostra famiglia allargata. Li abbiamo visti da giovani che si informavano sulla vita religiosa, come postulanti, come frati con voti temporanei, come frati che pronunciavano i voti solenni, come diaconi transitori e persino come vescovi. Impariamo ad amarli, che siano vicini o lontani. Il nostro amore per loro si estende e va oltre, fino alla loro prossima missione, anche se questa ci condurrà alla nostra dimora eterna.
Abbiamo imparato l'importanza di essere presenti gli uni per gli altri, perché questo è segno d'amore. Significa essere presenti e ascoltarsi a vicenda, rimanere connessi, camminare mano nella mano, sentire e sperimentare l'intima presenza dello Spirito Santo che opera in noi e nella comunità dei credenti. L'esperienza che ne deriva è eterna perché è l'amore di Dio.




