
La lunga solitudine
Dal frate Vincent Petersen, OFM Conv.
Difendere la causa della giustizia e della pace significa accettare un rischio che i profeti conoscevano bene: essere ignorati, evitati e fraintesi. Quando si parla a nome degli emarginati, dei poveri e degli esclusi, il prezzo da pagare può essere la solitudine. La Serva di Dio Dorothy Day scrive in "La lunga solitudine": "Abbiamo tutti conosciuto la lunga solitudine e abbiamo imparato che l'unica soluzione è l'amore, e che l'amore nasce dalla comunità".“
La mia solitudine, come attivista e artista, mi ha spinto a scrivere di icone di santi e martiri contemporanei. Come attivista per la giustizia sociale, Dorothy Day trovò la sua comunità nell'opera di ospitalità: prendendosi cura dei senzatetto e dei disoccupati attraverso il Catholic Worker Movement. Io ho trovato la mia conversando con lei.
Scrivere un'icona non significa semplicemente creare un'immagine. Significa intraprendere un lungo lavoro interiore, plasmato dal digiuno e dalla preghiera, e dalla disciplina della forma. Le icone vengono descritte come "scritte" e non "dipinte", perché nel cristianesimo orientale sono considerate una forma di Scrittura, teologia o preghiera visiva, piuttosto che "opera d'arte". Il mio stile non è tradizionale, eppure l'incontro è stato inconfondibile. Dorothy Day mi ha accolto a cuore aperto. Non ha adulato la mia visione, l'ha rafforzata. Mi ha incoraggiato e al tempo stesso spronato a perseverare, a continuare a raccontare la verità attraverso il colore e la linea, a continuare ad ascoltare l'esigenza del Vangelo. In sua presenza, mi sono sentito nuovamente attratto dalla passione di Cristo per i poveri e dalla tenace speranza di un mondo liberato dalla guerra e dall'oppressione.
Dorothy Day è una santa e una profetessa di cui la Chiesa americana ha bisogno oggi, sebbene spesso rimproverasse i suoi ammiratori per averla definita tale. Sentiva che questo appellativo potesse essere interpretato come un modo per sminuire lei e le esigenze del Vangelo. Insisteva sul fatto che "l'opera di giustizia è la norma per chi segue Cristo: nessuno ne è esente". Con le sue parole e il suo esempio, insegnava che compiere opere di misericordia e praticare la carità non era sufficiente. Bisognava anche impegnarsi per la giustizia sociale, compresa la trasformazione dei sistemi economici ingiusti che mantengono le persone in povertà.
In quanto laica cattolica, visse nel solco della lunga tradizione profetica di opposizione fedele. Sfidò i vertici della Chiesa per il loro stile di vita sfarzoso e per non aver condannato le armi nucleari. Fu arrestata e imprigionata più volte per il suo sostegno ai diritti civili, per la difesa del diritto dei lavoratori di sindacalizzarsi e per la sua opposizione alla guerra e al militarismo.
In quest'immagine, vediamo Dorothy che si prende cura di un gruppo di senzatetto, una sorta di "trinità", in una casa del Catholic Worker, mentre proprio fuori dalla porta una marcia di protesta sfila lungo la strada. Si volta verso di noi come a ripetere le parole che una volta disse a un giornalista quando gli chiese cosa potesse fare: "Sì, datti da fare e pulisci i bagni".“




